Itinerari di Gaiole e dintorni
Per la fortuna di tutti, la natura prima ed i nostri antenati poi hanno fatto si che a Gaiole sia praticamente impossibile annoiarsi. Il territorio, nei dintorni, può essere percorso a piedi, a cavallo, in bicicletta e con qualsiasi altro mezzo di locomozione la fantasia suggerisca; ci sono, infatti, numerosi percorsi che si snodano fra colline e vallate fra vigne rigogliose ed imponenti oliveti e dove, curva dopo curva, ci appaiono improvvise pievi, ville, torri, castelli, borghi e casolari di rara bellezza.
Itinerario 1 - L'Eroica
L' EROICA, corsa cicloturistica d'epoca sulle strade bianche, è ormai un evento conosciuto in tutto il mondo.
Il suo percorso totale, 205 km. di cui 112 sterrati, è oggi interamente indicato da bellissima segnaletica permanente.
L'albergo La Fonte del Cieco si affaccia sulla piazza Ricasoli di Gaiole in Chianti, luogo di partenza e arrivo de L' Eroica; quindi la nostra struttura è ideale punto di approdo per quanti vorranno misurarsi con le strade " eroiche" in qualsiasi periodo dell'anno.
In reception troverete tutto il materiale relativo al percorso: planimetria, altimetria e depliants della manifestazione.
Itinerario 2 - S. Marcellino - Brolio
Percorsi 5 Km. dal ponte di Pianella, dove ha inizio la "Strada dei Castelli", si devia sulla destra per una strada in salita e,
attraversato il nucleo abitato di Monti e San Marcellino, si giunge per un viale di cipressi , a Cacchiano.
Il Castello appartenne, fin dal XIII secolo, ad un ramo della famiglia Ricasoli e subì le stesse vicende del castello di Brolio. Roccaforte fiorentina fu espugnato e danneggiato dagli Aragonesi, alleati di Siena, nel 1478, subito ricostruito fu nuovamente messo a ferro e fuoco da Siena nel 1530. Proseguendo si giunge al castello di Brolio che si erge imponente sulla collina. Il castello, dal 1009 sotto il dominio fiorentino, venne assegnato ad un ramo della famiglia Firidolf: i Ricasoli. La sua importanza, essendo sul confine tra lo stato fiorentino e quello senese, fu rilevante; assediato dagli Aragonesi nel 1452 fu preso e distrutto nel 1478. Dopo il 1484 fu nuovamente fortificato ad opera di Giuliano da Sangallo.
Itinerario 3 - Monteluco - Tornano San Polo in Rosso - San Giusto in Salcio
Lasciata la statale 408, a circa 7 Km. da Gaiole si sale verso Lecchi e si raggiunge il castello di Monteluco che domina tutta la vallata del torrente Massellone. La prima memoria del castello è del 1176 quando Siena lo dovette cedere a Firenze; punto nevralgico, fu sempre investito dalle offensive senesi.
Sul versante opposto, al di là del fiume, si erge la grossa torre di Tornano teatro di scontri tra Firenze e Siena, rivendicato accanitamente da Guarnellotto Mazzalombardi per il predominio sulla zona.
Interessanti, nella zona, sono i caratteristici agglomerati rurali di cui Gaiole è ricco. Prima di Lecchi, sulla sinistra, troviamo San Sano, villaggio medievale, con
costruzioni in pietra di carattere romanico, dopo, riprendendo a salire, vi è Ama, Montebuoni, Casanova D'Ama, Adine e Poggio San Polo con la splendida pieve fortificata di San Polo in Rosso. Questa già nel 1300, aveva l'assetto di una fortezza; appartenente ai Ricasoli, fu occupata nel 1478 per tornare, poi, nel 1483, sotto il dominio di Firenze. Proseguendo sulla strada provinciale si può deviare verso il borgo di Adine, quindi, sulla sinistra, verso Galenda e San Giusto in Salcio, Pieve in purissimo stile romanico, ed infine a Le Selve, insediamento in bellissima posizione in vetta ad una collina.
Itinerario 4 - Meleto - Castagnoli - San Vincenti
Due chilometri prima di Gaiole, una strada a destra, porta al castello di Meleto eretto, forse alla fine del XII secolo con l'insediamento di un ramo dei Ricasoli. Fu occupato per breve tempo dai senesi nel 1478, mentre rimase senza successo un nuovo assedio portato nel 1529.
Riprendendo la strada verso i monti del Chianti, ad un'altitudine di circa 850 m. sul livello del mare, si costeggiano i villaggi
rurali di Rietine, San Martino e Castagnoli, possente struttura invano assediata dai senesi nel 1478.
Arrivati sul crinale di Monteluco T.V., scendendo il versante valdarnese, si trovano alcuni villaggi di montagna: Nusenna, Starda, Fietri, Linari, San Vincenti. Quest'ultimo ha un'antichissima pieveromanica, del 700 d.c., che fu motivo di conflitto tra i Vescovi di Siena ed Arezzo, diatriba risolta dal re longobardo Liutprando.
Itinerario 5 - Spaltenna - Vertine - San Donato in Perano
strada che sale di fianco alla chiesa parrocchiale di Gaiole porta alla pieve fortificata di Spaltenna, una delle più belle pievi romaniche della zona.
Continuando a salire lungo la strada, si raggiunge il borgo fortificato di Vertine, le cui origini risalgono a prima dell'anno 1000; nel 1352, quando furono messi al bando da Firenze per aver occupato la pieve di San Polo,
rifugio dei figli di Arrigo Ricasoli che vi si fortificarono facendone la base per le loro scorribande in tutto il Chianti; assediati dai fiorentini furono costretti ad arrendersi, quindi il castello fu smantellato e quei Ricasoli messi al bando.
Proseguendo sulla cresta si giunge a San Donato in Perano, di cui si ha la prima memoria in un atto dell'anno 995. Non molto oltre San Donato, in direzione Radda, una strada a sinistra porta a Vistarenni, grandiosa villa del 1600, sorta sul luogo di un antico villaggio fin dal XI secolo.



